IONOFORESI

Principio
Metodica che utilizza la corrente continua per veicolare ioni farmacologicamente attivi attraverso la cute.
MODALITA' DI APPLICAZIONE
Per eseguire correttamente una seduta di ionoforesi occorre attenersi scrupolosamente alle seguenti regole:

  • è opportuno detergere accuratamente la cute per liberarla dai grassi superficiali e dagli ioni parassiti.
  • Il medicamento prescelto, adeguatamente diluito, va applicato sulla spugna inumidita con acqua. La spugna deve essere accuratamente lavata, allo scopo di ridurre al minimo gli ioni parassiti.
  • il medicamento va posto sull'elettrodo avente la stessa carica, per questo è necessario conoscere la polarità del farmaco utilizzato. Le sostanze anfotere possono essere applicate, a scelta, su uno degli elettrodi.
  • Gli elettrodi vanno usualmente posizionati secondo la tecnica trasversale. Questa tecnica prevede la contrapposizione degli elettrodi a livello di un'articolazione. Meno frequentemente si ricorre alla tecnica longitudinale, secondo la quale gli elettrodi sono disposti all'estremità e prossimale e distale dell'arto.
  • L'intensità della corrente va aumentata gradualmente sino a raggiungere la massima consentita. è opportuno farsi guidare dalla tollerabilità del paziente, il quale deve avvertire una sensazione non spiacevole di formicolio. L'intensità massima non deve essere superiore a 0.5 mA per cm2 di elettrodo. Al termine della seduta, prima di disinserire l'apparecchio, l'intensità va gradatamente azzerata.
  • La durata della seduta non deve essere inferiore a 25-30 minuti, perchè nei primi minuti attraversano la barriera cutanea soltanto gli ioni parassiti e solo dopo 15 minuti quelli medicamentosi. Si effettuano cicli di 10-15 sedute, con cadenza quotidiana.
FARMACI IMPIEGATI PER LA IONOFORESI
- Cloruro di calcio (soluzione 2%) azione sedativa e ricalcificante.
- Ioduro di potassio (soluzione 1%) azione sclerolitica.
- EDTA (soluzione 15%) azione chelante sul calcio.
- Fans (Acetilsalicito di lisina, Diclofenac sodico, Benzidamina) azione antiflogistica ed analgesica
- Thiomucase azione antiedemigena.

EFFETTI INDESIDERATI
Con la ionoforesi si possono avere effetti collaterali legati alla corrente continua (ustioni chimiche polari) ed inconvenienti legati al farmaco (per esempio: reazioni allergiche).

Indicazioni principali:
- Miosite
- Dolore post-traumatico
- Contratture muscolari
- Reumatismo muscolare
- Periartrite
- Gonartrosi
- Coxartrosi
- Epicondilite
- Tendinite e affini
- Osteoporosi
- Cicatrici aderenti
- Cervico-dorso-lombalgie
- Sciatalgie
- Nevralgie
- Azione analgesica

Controindicazioni principali:
- Presenza di metalli in situ
- Portatori di pace-maker
- Dermatiti
- ferite